Disclaimer: ogni personaggio qui trattato o menzionato è proprietà esclusiva dell'autrice, Yoko Matsushita. Nessuna violazione del copyright è pertanto intesa. Questa fanfictions non è stata scritta a fini lucrativi, ma con l'unico scopo di dilettare gli utenti. Spero che sia apprezzata, ed il frutto del mio lavoro rispettato.
Jingle
by Merygold -Translated by Kyio
~~*~~
Tsuzuki aprì la porta, entrò nella propria camera da letto, e si fermò al centro della stanza nel momento stesso in cui scorse il suo letto. O perlomeno, quello c'era sopra.
Ovviamente si aspettava un regalo. Era quasi Natale, e il Duca coglieva sempre al volo le occasioni per coprire il proprio shinigami preferito di regali.
Di solito erano dolci, oppure un completo costoso, ma mai-
Nascose un ghigno, sapendo che mostrare il proprio divertimento in quel frangente avrebbe significato segnare la propria morte.
Sul letto c'era Hisoka.
Il partner era -fortunatamente- vestito, anche se conoscendo il Duca era veramente una sorpresa, e poi probabilmente non lo avrebbe mai perdonato se gli avesse presentato Hisoka nudo. Grazie a Dio.
Le braccia e le gambe del ragazzo erano legate insieme con un enorme nastro rosso, avvolto artisticamente intorno al suo collo con un fiocco. Il biglietto accanto, poggiato sul letto, aveva scritto con elegante calligrafia 'A Tsuzuki' con un piccolo cuore a fianco. Hisoka aveva persino un cappello da Babbo Natale.
Tsuzuki non potè resistere, e cominciò a ridacchiare senza freno.
-TSUZUKI.-
Oh, sì. Hisoka era senz'altro furioso. Ma vederlo con quegli occhi verdi e bellissimi osservarlo da sotto quel cappello...
Nuova risata.
-Tsuzuki. Tirami fuori da questo affare. SUBITO.-
Tsuzuki tossì e cercò di ricomporsi. Smise di ridere, ma non potè far niente per dissolvere il sorriso che era comparso sulle sue labbra.
Lanciò un'occhiata ancora divertita al suo 'regalo', desiderando di imprimersi bene quella scena nella mente, sapendo che mai più avrebbe potuto vedere Hisoka in quel modo.
Si avvicinò, cominciando a sciogliere il grazioso fiocco intorno al collo del ragazzo, ancora sorridente.
-Mi dispiace, Hisoka..- cercò di suonare sincero, malgrado il sorriso che gli andava da un orecchio all'altro. -Il Duca ha fatto questo, ho indovinato?-
Un assenso infuriato. Hisoka non pareva più molto rassegnato, ora che il nastro che lo teneva legato era stato sciolto.
Il movimento leggero del suo capo fece tintinnare il campanellino sulla punta del cappello, e Tsuzuki ricacciò indietro un'altra risata. -Ah, beh,- disse, cercando di coprire il suo divertimento, -conosci il Duca... penso che quest'anno si sia fatto prendere un pò la mano dai regali. Di solito, mi manda solo un pò di cioccolata.-
L'ultimo nastro venne sciolto, e Tsuzuki si sedette sul letto al suo fianco.
Hisoka sembrava ancora comprensibilmente furibondo.
-Perché tutti sentono il bisogno di RAPIRMI?!-
L’uomo sapeva già come rispondere.
-E’ perché sei così carino.-
Ghigno.
Hisoka gli rivolse un’occhiata tra il rassegnato ed il gelido, e tentò di togliersi il cappello.
Tin, tin.
Il ragazzo tirò con più
forza, ma il cappello rifiutò testardamente di muoversi, e il piccolo campanello
sulla punta tintinnò.
-Simpatico cappello.- Tsuzuki non riuscì a trattenersi.
-Idiota.-
Tin.
Tin, tin.
-Hai bisogno di aiuto?-
-No.-
Tin, tin.
-Sicuro?-
Occhiata glaciale. Hisoka sentiva chiaramente il divertimento dell’altro riguardo all’intera situazione, e lo fece ovviamente innervosire ulteriormente.
Tsuzuki si sporse verso di lui per aiutarlo con il cappello.
Strappo.
Tin.
Tin, tin.
Strappo.
-Ow!-
Tin, tin.
-Scusa! E’ incastrato.-
-Questo lo so anche io!-
Tin, tin.
-Piantala di tirarlo! Non stai aiutando.-
Tsuzuki si sedette per pensarci. Il Duca aveva sicuramente usato qualche incantesimo per mantenere il cappello addosso a Hisoka, ma come potevano fare a toglierlo?
Tsuzuki era ovviamente un
buon incantatore, ma il Duca delle candele praticava un tipo di arti magiche
completamente differente dal suo. Era impossibile disfare l’incanto con la
propria magia.
Senza…
Oh.
Ops.
Sarebbe proprio stato da lui se… beh, ora sapeva come togliergli il cappello, se
non altro.. ma..
Sarebbe stato meglio farlo in fretta. E poi scappare il più velocemente possibile.
-Hisoka…-
-Cosa? Non posso CREDERE abbia fatto tutto questo solo per incollarmi questo
stupido cappello in testa..! E’ ridicolo…-
Tsuzuki prese un profondo respiro, prese il cappello d’intenso rosso con attenzione, si avvicinò…
.. e premette le proprie
labbra su quelle di Hisoka.
Occhiata sconvolta.
Il cappello tintinnò lievemente mentre Tsuzuki lo piazzava sul letto.
Altra occhiata sconvolta.
Tsuzuki sorrise gentilmente.
-Cosa stavi- perché..-
Si preparava a processarlo.
Il ragazzo sembrò poi riconsiderare la situazione e rimase in silenzio.
-Ho pensato che fosse l’unico modo per sfilartelo- spiegò in qualche modo
orgoglioso.
Ci fu silenzio per qualche istante.
-Sembra che io abbia ricevuto un regalo molto carino, quest’anno.- Tsuzuki sembrava dispiaciuto e divertito allo stesso tempo.
-Non sono un oggetto.-
-Lo so. Certo che non lo sei.- lo rassicurò velocemente.
Poi si avvicinò, avvolgendolo con attenzione in un abbraccio confortevole.
-Mi dispiace che tu sia
stato coinvolto dai suoi progetti folli..-
Il ragazzo si irrigidì al contatto inaspettato, ma presto si rilassò.
-… è okay.-
E lo era davvero.
~~*~~